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DIRETTIVA 95/16/CE - PAGINA 2/4
  • SICUREZZA
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  • DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 29 GIUGNO 1995 PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI ASCENSORI.



    CAPITOLO III
    MARCATURA CE


    ARTICOLO 10
    1. LA MARCATURA CE DI CONFORMITÀ COSTITUITA DALLE INIZIALI CE+. L'ALLEGATO III RIPORTA IL MODELLO DA UTILIZZARE.
    2. LA MARCATURA CE DEVE ESSERE APPOSTA IN OGNI CABINA DI ASCENSORE IN MODO CHIARO E VISIBILE CONFORMEMENTE AL PUNTO 5 DELL'ALLEGATO I E DEVE ALTRES ESSERE APPOSTA SU CIASCUN COMPONENTE DI SICUREZZA ELENCATO NELL'ALLEGATO IV O, SE CIÒ NON POSSIBILE, SU UN'ETICHETTA FISSATA AL COMPONENTE DI SICUREZZA. 3. E' VIETATO APPORRE SUGLI ASCENSORI O SUI COMPONENTI DI SICUREZZA MARCATURE CHE POSSANO INDURRE IN ERRORE I TERZI CIRCA IL SIGNIFICATO ED IL SIMBOLO GRAFICO DELLA MARCATURA CE. SUGLI ASCENSORI O SUI COMPONENTI DI SICUREZZA PUÒ ESSERE APPOSTO OGNI ALTRO MARCHIO PURCHÉ QUESTO NON LIMITI LA VISIBILITÀ E LA LEGGIBILITÀ DELLA MARCATURA CE.
    4. FATTO SALVO L'ARTICOLO 7:
    A) OGNI CONSTATAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO DI APPOSIZIONE INDEBITA DELLA MARCATURA CE COMPORTA, PER L'INSTALLATORE DELL'ASCENSORE, IL FABBRICANTE DEL COMPONENTE DI SICUREZZA O IL MANDATARIO DI QUEST'ULTIMO STABILITO NELLA COMUNITÀ, L'OBBLIGO DI CONFORMARE IL PRODOTTO ALLE DISPOSIZIONI SULLA MARCATURA CE E DI FAR CESSARE L'INFRAZIONE ALLECONDIZIONI STABILITE DALLO STATO MEMBRO STESSO;
    B) NEL CASO IN CUI PERSISTA LA MANCANZA DI CONFORMITÀ, LO STATO MEMBRO DEVPRENDERE TUTTE LE MISURE ATTE A LIMITARE O VIETARE L'IMMISSIONE SUL MERCATO DI DETTO COMPONENTE DI SICUREZZA O A GARANTIRNE IL RITIRO DAL COMMERCIO, VIETARE L'UTILIZZAZIONE DELL'ASCENSORE E INFORMARE GLI ALTRI STATI MEMBRI SECONDO LE PROCEDURE PREVISTE ALL'ARTICOLO 7, PARAGRAFO 4.


    CAPITOLO IV
    DISPOSIZIONI FINALI


    ARTICOLO 11
    QUALSIASI DECISIONE PRESA IN APPLICAZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA CHE LIMITI
    LA COMMERCIALIZZAZIONE E/O LA MESSA IN SERVIZIO E/O L'UTILIZZAZIONE DELL'ASCENSORE,
    LA COMMERCIALIZZAZIONE E/O LA MESSA IN SERVIZIO DEL COMPONENTE DI SICUREZZA, DEVE ESSERE DETTAGLIATAMENTE MOTIVATA. ESSA NOTIFICATA SENZA INDUGIO ALL'INTERESSATO CON L'INDICAZIONE DELLE PROCEDURE DI RICORSO AMMESSE DALLE LEGISLAZIONI IN VIGORE NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI E DEI TERMINI ENTRO CUI TALI RICORSI DEVONO ESSERE PRESENTATI.


    ARTICOLO 12
    LA COMMISSIONE PROVVEDE AFFINCHÉ SIANO RESI DISPONIBILI I DATI SU TUTTE LE DECISIONI PERTINENTI RELATIVE ALL'ATTUAZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA.


    ARTICOLO 13
    LE DIRETTIVE 84/528/CEE E 84/529/CEE SONO ABROGATE CON EFFETTO DAL PRIMO LUGLIO 1999.


    ARTICOLO 14
    LA PRESENTE DIRETTIVA UNA DIRETTIVA AI SENSI DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 3 DELLA DIRETTIVA 89/106/CEE PER QUEL CHE RIGUARDA GLI ASPETTI CONNESSI CON L'INSTALLAZIONE DEGLI ASCENSORI.


    ARTICOLO 15
    1. GLI STATI MEMBRI ADOTTANO E PUBBLICANO, PRIMA DEL 01/011997, LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA PRESENTE DIRETTIVA. ESSI NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE. QUANDO GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TALI DISPOSIZIONI, QUESTE CONTENGONO UN RIFERIMENTO ALLA PRESENTE DIRETTIVA O SONO CORREDATE DI UN SIFFATTO RIFERIMENTO ALL'ATTO DELLA PUBBLICAZIONE UFFICIALE. LE MODALITÀ DEL RIFERIMENTO SONO DECISE DAGLI STATI MEMBRI. ESSI APPLICANO DETTE DISPOSIZIONI A DECORRERE DAL 1/07/1997.
    2. GLI STATI MEMBRI AMMETTONO, SINO AL 30 GIUGNO 1999,
    LA COMMERCIALIZZAZIONE E LA MESSA IN SERVIZIO DI ASCENSORI,
    LA COMMERCIALIZZAZIONE E LA MESSA IN SERVIZIO DI COMPONENTI DI SICUREZZA, CONFORMI ALLE NORMATIVE VIGENTI NEL LORO TERRITORIO ALLA DATA DI ADOZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA.
    3. GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE IL TESTO DELLE DISPOSIZIONI DI DIRITTO INTERNO CHE ADOTTANO NEL SETTORE DISCIPLINATO DALLA PRESENTE DIRETTIVA.


    ARTICOLO 16
    ENTRO IL 30 GIUGNO 2002, LA COMMISSIONE RIESAMINA, IN CONSULTAZIONE CON IL COMITATO DI CUI ALL'ARTICOLO 6, PARAGRAFO 3 E SULLA SCORTA DELLE RELAZIONI TRASMESSE DAGLI STATI MEMBRI, IL FUNZIONAMENTO DELLE PROCEDURE PREVISTE DALLA PRESENTE DIRETTIVA E PRESENTA, SE DEL CASO, LE OPPORTUNE PROPOSTE DI MODIFICA.


    ARTICOLO 17
    GLI STATI MEMBRI SONO DESTINATARI DELLA PRESENTE DIRETTIVA.
    FATTO A BRUXELLES, ADD 29 GIUGNO 1995.
    PER IL PARLAMENTO EUROPEO
    IL PRESIDENTE
    K. HAENSCH
    PER IL CONSIGLIO
    IL PRESIDENTE
    M. BARNIER



    ALLEGATO I
    REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA E DI SALUTE RELATIVI ALLA PROGETTAZIONE E ALLA COSTRUZIONE DEGLI ASCENSORI E DEI COMPONENTI DI SICUREZZA OSSERVAZIONI PRELIMINARI
    1. GLI OBBLIGHI PREVISTI DAI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA E DI SALUTE SI APPLICANO SOLTANTO SE SUSSISTE IL RISCHIO CORRISPONDENTE PER L'ASCENSORE O PER IL COMPONENTE DI SICUREZZA IN QUESTIONE ALLORCHÉ VIENE UTILIZZATO ALLE CONDIZIONI PREVISTE DALL'INSTALLATORE DELL'ASCENSORE O DAL FABBRICANTE DEL COMPONENTE DI SICUREZZA.
    2. I REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA E DI SALUTE ELENCATI NELLA DIRETTIVA SONO INDEROGABILI. TUTTAVIA, TENUTO CONTO DELLO STATO DELLA TECNICA, GLI OBIETTIVI DA ESSI PREFISSI POSSONO NON ESSERE RAGGIUNTI. IN QUESTO CASO E NELLA MISURA DEL POSSIBILE L'ASCENSORE O IL COMPONENTE DI SICUREZZA DEVE ESSERE PROGETTATO E COSTRUITO PER TENDERE VERSO TALI OBIETTIVI.
    3. IL FABBRICANTE DEL COMPONENTE DI SICUREZZA E L'INSTALLATORE DELL'ASCENSORE HANNO L'OBBLIGO DI EFFETTUARE UN'ANALISI DEI RISCHI PER INDIVIDUARE TUTTI QUELLI CHE CONCERNONO IL LORO PRODOTTO; DEVONO, INOLTRE, PROGETTARLO E COSTRUIRLO TENENDO PRESENTE TALE ANALISI.
    4. CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 14 I REQUISITI ESSENZIALI DELLA DIRETTIVA 89/106/CEE, NON RICHIAMATI NELLA PRESENTE DIRETTIVA, SI APPLICANO AGLI ASCENSORI.
    1. CONSIDERAZIONI GENERALI

    1.1. APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 89/392/CEE, MODIFICATA DALLE DIRETTIVE91/368/CEE, 93/44/CEE E 93/68/CEE
    ALLORQUANDO IL RISCHIO CORRISPONDENTE SUSSISTE, E NON TRATTATO NEL PRESENTE ALLEGATO, SI APPLICANO I REQUISITI ESSENZIALI DI SALUTE E DI SICUREZZA DI CUI ALL'ALLEGATO I DELLA DIRETTIVA 89/392/CEE. IN OGNI CASO, SI APPLICA IL REQUISITO ESSENZIALE DI CUI AL PUNTO 1.1.2 DELL'ALLEGATO I DELLA DIRETTIVA 83/392/CEE.

    1.2. CABINA
    LA CABINA DEVE ESSERE PROGETTATA E COSTRUITA IN MODO DA OFFRIRE LO SPAZIO E LA RESISTENZA CORRISPONDENTI AL NUMERO MASSIMO DI PERSONE E AL CARICO NOMINALE DELL'ASCENSORE FISSATI DALL'INSTALLATORE. SE L'ASCENSORE DESTINATO AL TRASPORTO DI PERSONE E LE DIMENSIONI LO PERMETTONO, LA CABINA DEVE ESSERE PROGETTATA E COSTRUITA IN MODO DA NON OSTACOLARE O IMPEDIRE TRAMITE LE SUE CARATTERISTICHE STRUTTURALI L'ACCESSO E L'USO DA PARTE DEI DISABILI E IN MODO DA PERMETTERE TUTTI GLI ADEGUAMENTI APPROPRIATI DESTINATI A FACILITARNE L'UTILIZZAZIONE.

    1.3. ELEMENTI DI SOSPENSIONE E ELEMENTI DI SOSTEGNO GLI ELEMENTI DI SOSPENSIONE E/O SOSTEGNO DELLA CABINA, COMPRESI I COLLEGAMENTI E GLI ATTACCHI TERMINALI, DEVONO ESSERE STUDIATI E PROGETTATI IN MODO DA GARANTIRE UN ADEGUATO LIVELLO DI SICUREZZA TOTALE E RIDURRE AL MINIMO IL RISCHIO DI CADUTA DELLA CABINA, TENENDO CONTO DELLE CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE, DEI MATERIALI IMPIEGATI E DELLE CONDIZIONI DI FABBRICAZIONE. QUALORA PER LA SOSPENSIONE DELLA CABINA SI UTILIZZINO FUNI O CATENE, DEVONO ESSERCI ALMENO DUE FUNI O CATENE INDIPENDENTI L'UNA DALL'ALTRA, CIASCUNA CON UN PROPRIO SISTEMA DI ATTACCO. TALI FUNI O CATENE NON DEVONO COMPORTARE NÉ RACCORDI, NÉ IMPIOMBATURE, ECCETTO QUELLI NECESSARI AL LORO FISSAGGIO O AL LORO ALLACCIAMENTO.
    1.4. CONTROLLO DELLE SOLLECITAZIONI (COMPRESA LA VELOCITÀ ECCESSIVA)
    1.4.1. GLI ASCENSORI DEVONO ESSERE PROGETTATI, COSTRUITI E INSTALLATI IN MODO DA RENDERE SENZA EFFETTO L'ORDINE DI COMANDO DEI MOVIMENTI QUALORA IL CARICO SUPERI IL VALORE NOMINALE.
    1.4.2. GLI ASCENSORI DEVONO ESSERE DOTATI DI UN DISPOSITIVO LIMITATORE DI VELOCITÀ ECCESSIVA. DETTI REQUISITI NON SI APPLICANO AGLI ASCENSORI CHE, PER LA PROGETTAZIONE DEL SISTEMA DI AZIONAMENTO, NON POSSONO RAGGIUNGERE UNA VELOCITÀ ECCESSIVA.
    1.4.3. GLI ASCENSORI A VELOCITÀ ELEVATA DEVONO ESSERE DOTATI DI UN DISPOSITIVO DI CONTROLLO E DI REGOLAZIONE DELLA VELOCITÀ.
    1.4.4. GLI ASCENSORI CON PULEGGIA DI FRIZIONE DEVONO ESSERE PROGETTATI IN MODO CHE SIA ASSICURATA LA STABILITÀ DELLE FUNI DI TRAZIONE SULLA PULEGGIA.

    1.5. MOTORE
    1.5.1. CIASCUN ASCENSORE DESTINATO AL TRASPORTO DI PERSONE DEVE AVERE UN PROPRIO MACCHINARIO. QUESTO REQUISITO NON CONCERNE GLI ASCENSORI IN CUI I CONTRAPPESI SIANO SOSTITUITI DA UNA SECONDA CABINA.
    1.5.2. L'INSTALLATORE DELL'ASCENSORE DEVE PREVEDERE CHE IL MACCHINARIO E I DISPOSITIVI ASSOCIATI DI UN ASCENSORE NON SIANO ACCESSIBILI TRANNE CHE PER LA MANUTENZIONE E PER I CASI DI EMERGENZA.

    1.6. COMANDI
    1.6.1. I COMANDI DEGLI ASCENSORI DESTINATI AL TRASPORTO DEI DISABILI NON ACCOMPAGNATI DEVONO ESSERE OPPORTUNAMENTE PROGETTATI E DISPOSTI.
    1.6.2. LA FUNZIONE DEI COMANDI DEVE ESSERE CHIARAMENTE INDICATA.
    1.6.3. I CIRCUITI DI AZIONAMENTO DI UNA BATTERIA DI ASCENSORI POSSONO ESSERE DESTINATI O INTERCONNESSI.
    1.6.4. IL MATERIALE ELETTRICO DEVE ESSERE INSTALLATO E COLLEGATO IN MODO CHE:
    SIA IMPOSSIBILE FARE CONFUSIONE CON CIRCUITI NON APPARTENENTI ALL'ASCENSORE,
    L'ALIMENTAZIONE DI ENERGIA POSSA ESSERE COMMUTATA SOTTO CARICO,
    I MOVIMENTI DELL'ASCENSORE DIPENDANO DA MECCANISMI DI SICUREZZA COLLOCATI IN UN CIRCUITO DI COMANDO A SICUREZZA INTRINSECA,
    UN GUASTO ALL'IMPIANTO ELETTRICO NON PROVOCHI UNA SITUAZIONE PERICOLOSA.


    2. RISCHI PER LE PERSONE AL DI FUORI DELLA CABINA
    2.1. L'ASCENSORE DEVE ESSERE PROGETTATO E COSTRUITO IN MODO CHE L'ACCESSO AL VOLUME PERCORSO DALLA CABINA SIA IMPEDITO, TRANNE CHE PER LA MANUTENZIONE E I CASI DI EMERGENZA. PRIMA CHE UNA PERSONA SI TROVI IN TALE VOLUME, L'UTILIZZO NORMALE DELL'ASCENSORE DEVE ESSERE RESO IMPOSSIBILE.
    2.2. L'ASCENSORE DEVE ESSERE PROGETTATO E COSTRUITO IN MODO DA IMPEDIRE IL RISCHIO DI SCHIACCIAMENTO QUANDO LA CABINA VENGA A TROVARSI IN UNA POSIZIONE ESTREMA. SI RAGGIUNGE QUESTO OBIETTIVO MEDIANTE UNO SPAZIO LIBERO O UN VOLUME DI RIFUGIO OLTRE LE POSIZIONI ESTREME. TUTTAVIA, IN CASI ECCEZIONALI, LASCIANDO AGLI STATI MEMBRI LE POSSIBILITÀ DI DARE IL PROPRIO ACCORDO PREVENTIVO, IN PARTICOLARE IN EDIFICI GIÀ ESISTENTI, LE AUTORITÀ COMPETENTI POSSONO PREVEDERE ALTRI MEZZI APPROPRIATI PER EVITARE TALE RISCHIO SE LA SOLUZIONE PRECEDENTE IRREALIZZABILE.
    2.3. GLI ACCESSI DI PIANO PER L'ENTRATA E L'USCITA DELLA CABINA DEVONO ESSERE MUNITI DI PORTE DI PIANO AVENTI UNA RESISTENZA MECCANICA SUFFICIENTE IN FUNZIONE DELLE CONDIZIONI DI USO PREVISTE. NEL FUNZIONAMENTO NORMALE, UN DISPOSITIVO DI INTERBLOCCAGGIO DEVE RENDERE IMPOSSIBILE:
    UN MOVIMENTO DELLA CABINA COMANDATO DELIBERATAMENTE O NO SE NON SONO CHIUSE E BLOCCATE TUTTE LE PORTE DI PIANO;
    L'APERTURA DI UNA PORTA DI PIANO SE LA CABINA NON SI FERMATA ED AL DI FUORI DELLA ZONA DI PIANO PREVISTA A TAL FINE. TUTTAVIA, TUTTI I MOVIMENTI DI RIPRISTINO DEL LIVELLO AL PIANO CON PORTE APERTE SONO AMMESSI NELLE ZONE DEFINITE A CONDIZIONE CHE LA VELOCITÀ DI TALE RIPRISTINO SIA CONTROLLATA.


    3. RISCHI PER LE PERSONE NELLA CABINA
    3.1. LE CABINE DEGLI ASCENSORI DEVONO ESSERE COMPLETAMENTE CHIUSE DA PARETI CIECHE, COMPRESI PAVIMENTI E SOFFITTI, AD ECCEZIONE DI APERTURE DI VENTILAZIONE, E DOTATE DI PORTE CIECHE. LE PORTE DELLE CABINE DEVONO ESSERE PROGETTATE ED INSTALLATE IN MODO CHE LA CABINA NON POSSA EFFETTUARE ALCUN MOVIMENTO, TRANNE QUELLI DI RIPRISTINO DEL LIVELLO DI CUI AL PUNTO 2.3, TERZO COMMA, SE LE PORTE NON SONO CHIUSE, E SI FERMI IN CASO DI APERTURA DELLE PORTE. LE PORTE DELLE CABINE DEVONO RIMANERE CHIUSE E BLOCCATE IN CASO DI ARRESTO TRA DUE LIVELLI SE ESISTE UN RISCHIO DI CADUTA TRA LA CABINA E LE DIFESE DEL VANO O IN MANCANZA DI DIFESE DEL VANO.
    3.2. IN CASO DI GUASTO DELL'ALIMENTAZIONE DI ENERGIA O DEI COMPONENTI, L'ASCENSORE DEVE ESSERE DOTATO DI DISPOSITIVI DESTINATI AD IMPEDIRE LA CADUTA LIBERA DELLA CABINA O MOVIMENTI ASCENDENTI INCONTROLLATI DI ESSA. IL DISPOSITIVO CHE IMPEDISCE LA CADUTA LIBERA DELLA CABINA DEVE ESSERE INDIPENDENTE DAGLI ELEMENTI DI SOSPENSIONE DELLA CABINA. TALE DISPOSITIVO DEVE ESSERE IN GRADO DI ARRESTARE LA CABINA CON IL SUO CARICO NOMINALE ED ALLA VELOCITÀ MASSIMA PREVISTA DALL'INSTALLATORE DELL'ASCENSORE. L'ARRESTO DOVUTO ALL'AZIONE DI DETTO DISPOSITIVO NON DEVE PROVOCARE UNA DECELERAZIONE PERICOLOSA PER GLI OCCUPANTI, IN TUTTE LE CONDIZIONI DI CARICO.
    3.3. DEVONO ESSERE INSTALLATI AMMORTIZZATORI TRA IL FONDO DEL VANO DI CORSA ED IL PAVIMENTO DELLA CABINA. IN QUESTO CASO LO SPAZIO LIBERO PREVISTO AL PUNTO 2.2 DEVE ESSERE MISURATO CON GLI AMMORTIZZATORI COMPLETAMENTE COMPRESSI. DETTO REQUISITO NON SI APPLICA AGLI ASCENSORI LA CUI CABINA, PER LA PROGETTAZIONE DEL SISTEMA DI AZIONAMENTO, NON PUÒ INVADERE LO SPAZIO LIBERO PREVISTO AL PARAGRAFO 2.2.
    3.4. GLI ASCENSORI DEVONO ESSERE PROGETTATI E COSTRUITI IN MODO DA POTER ESSERE MESSI IN MOVIMENTO SOLTANTO SE IL DISPOSITIVO DI CUI AL PUNTO 3.2 IN POSIZIONE OPERATIVA.


    4. ALTRI RISCHI
    4.1. QUANDO SONO MOTORIZZATE, LE PORTE DI PIANO, LE PORTE DELLE CABINE, O L'INSIEME DI ESSE, DEVONO ESSERE MUNITE DI UN DISPOSITIVO CHE EVITI I RISCHI DI SCHIACCIAMENTO DURANTE IL LORO MOVIMENTO.
    4.2. QUANDO DEBBONO CONTRIBUIRE ALLA PROTEZIONE DELL'EDIFICIO CONTRO L'INCENDIO, LE PORTE DI PIANO, INCLUSE QUELLE CHE COMPRENDONO PARTI VETRATE, DEBBONO PRESENTARE UN'ADEGUATA RESISTENZA AL FUOCO, CARATTERIZZATA DALLA LORO INTEGRITÀ E DALLE LORO PROPRIETÀ RELATIVE ALL'ISOLAMENTO (NON PROPAGAZIONE DELLA FIAMMA) E ALLA TRASMISSIONE DI CALORE (IRRAGGIAMENTO TERMICO).
    4.3. GLI EVENTUALI CONTRAPPESI DEVONO ESSERE INSTALLATI IN MODO DA EVITARE QUALSIASI RISCHIO DI COLLISIONE CON LA CABINA O DI CADUTA SULLA STESSA.
    4.4. GLI ASCENSORI DEVONO ESSERE DOTATI DI MEZZI CHE CONSENTANO DI LIBERARE E DI EVACUARE LE PERSONE IMPRIGIONATE NELLA CABINA.
    4.5. LE CABINE DEVONO ESSERE MUNITE DI MEZZI DI COMUNICAZIONE BIDIREZIONALI CHE CONSENTANO DI OTTENERE UN COLLEGAMENTO PERMANENTE CON UN SERVIZIO DI PRONTO INTERVENTO.
    4.6. GLI ASCENSORI DEVONO ESSERE PROGETTATI E COSTRUITI IN MODO CHE, SE LA TEMPERATURA NEL LOCALE DEL MACCHINARIO SUPERA QUELLA MASSIMA PREVISTA DALL'INSTALLATORE DELL'ASCENSORE, ESSI POSSANO TERMINARE I MOVIMENTI IN CORSO E NON ACCETTINO NUOVI ORDINI DI MANOVRA.
    4.7. LE CABINE DEVONO ESSERE PROGETTATE E COSTRUITE IN MODO DA ASSICURARE UN'AERAZIONE SUFFICIENTE AI PASSEGGERI, ANCHE IN CASO DI ARRESTO PROLUNGATO. 4.8. NELLA CABINA VI DEVE ESSERE UN'ILLUMINAZIONE SUFFICIENTE DURANTE L'USO O QUANDO UNA PORTA APERTA; INOLTRE DEVE ESISTERE UN'ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA.
    4.9. I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 4.5 E L'ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA DI CUI AL PARAGRAFO 4.8 DEVONO ESSERE PROGETTATI E COSTRUITI PER POTER FUNZIONARE ANCHE IN CASO DI MANCANZA DI ENERGIA NORMALE DI ALIMENTAZIONE. IL LORO TEMPO DI FUNZIONAMENTO DEVE ESSERE SUFFICIENTE PER CONSENTIRE IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI DI SOCCORSO.
    4.10. IL CIRCUITO DI COMANDO DEGLI ASCENSORI UTILIZZABILI IN CASO DI INCENDIO DEVE ESSERE PROGETTATO E COSTRUITO IN MODO CHE SI POSSA EVITARNE L'ARRESTO AD ALCUNI PIANI E CONSENTIRE IL CONTROLLO PREFERENZIALE DELL'ASCENSORE DA PARTE DELLE SQUADRE DI SOCCORSO.


    5. MARCATURA
    5.1. OLTRE ALLE INDICAZIONI MINIME PRESCRITTE PER QUALSIASI MACCHINA CONFORMEMENTE AL PUNTO 1.7.3 DELL'ALLEGATO I DELLA DIRETTIVA 89/392/CEE, OGNI CABINA DEVE ESSERE DOTATA DI UNA TARGA BEN VISIBILE NELLA QUALE SIANO CHIARAMENTE INDICATI IL CARICO NOMINALE DI ESERCIZIO IN CHILOGRAMMI ED IL NUMERO MASSIMO DI PERSONE CHE POSSONO PRENDERVI POSTO.
    5.2. SE L'ASCENSORE PROGETTATO IN MODO TALE CHE LE PERSONE IMPRIGIONATE NELLA CABINA POSSANO LIBERARSI SENZA RICORRERE AD AIUTO ESTERNO, LE ISTRUZIONI RELATIVE DEVONO ESSERE CHIARE E VISIBILI NELLA CABINA.


    6. ISTRUZIONI PER L'USO
    6.1. I COMPONENTI DI SICUREZZA DI CUI ALL'ALLEGATO IV DEVONO ESSERE CORREDATI DI UN LIBRETTO D'ISTRUZIONI REDATTO IN UNA LINGUA UFFICIALE DELLO STATO MEMBRO DELL'INSTALLATORE DELL'ASCENSORE O IN UN'ALTRA LINGUA COMUNITARIA DALLO STESSO ACCETTATA, DI MODO CHE:
    IL MONTAGGIO,
    I COLLEGAMENTI,
    LA REGOLAZIONE,
    LA MANUTENZIONE,
    POSSANO ESSERE EFFETTUATI CORRETTAMENTE E SENZA RISCHI.
    6.2. OGNI ASCENSORE DEVE ESSERE ACCOMPAGNATO DA UNA DOCUMENTAZIONE REDATTA NELLA/E LINGUA/E UFFICIALE/I DELLA COMUNITÀ; ESSA/E PUÒ/POSSONO ESSERE DETERMINATA/E, IN CONFORMITÀ DEL TRATTATO, DALLO STATO MEMBRO IN CUI L'ASCENSORE INSTALLATO. DETTA DOCUMENTAZIONE COMPRENDE ALMENO:
    UN LIBRETTO DI ISTRUZIONI CONTENENTE I DISEGNI E GLI SCHEMI NECESSARI ALL'UTILIZZAZIONE NORMALE, NONCHÉ ALLA MANUTENZIONE, ALL'ISPEZIONE, ALLA RIPARAZIONE, ALLE VERIFICHE PERIODICHE ED ALLA MANOVRA DI SOCCORSO DI CUI AL PUNTO 4.4;
    UN REGISTRO SUL QUALE SI POSSONO ANNOTARE LE RIPARAZIONI E, SE DEL CASO, LE VERIFICHE PERIODICHE.

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